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Dino Clavica

 

 

 

 

 

 

 

Left hand

“Era la parte meno forte, inutile,
invisibile del mio corpo.
Fino a quel giorno.
Quando il buio mi costrinse
a liberare lo sguardo e a vedere.
Esperienze che avevo dimenticato
o, forse, mai conosciuto.
La mano sinistra me le aveva custodite
per tutto il tempo.
Per poi restituirle, schiudendo finalmente le dita.
Accostamenti inconsueti e sorprendenti sproporzioni
svelano, nella dimensione irreale, la verità”.  
Dino Clavica

Con queste parole, Dino Clavica, descriveva l’idea che ha ispirato la serie di opere intitolata da lui stesso “Left hand”. La mano sinistra, quella considerata meno utile, più nascosta, diventava il centro di un mondo inesplorato e visionario, sempre pregno di significati, i più svariati.

Dino Clavica (α Roma,1976 – ΩBari,2019) Non l’ho mai conosciuto Dino Clavica ma l’ho seguito, anche perché, come lui in tempi diversi abbiamo attraversato lo stesso percorso. Originario di Francavilla Fontana (Br) arrivò a Bari, come è successo a me emigrato dalla Calabria diversi lustri prima, per gli studi universitari. E quando ho visto la sua mostra “Left hand” postuma alla sala Murat qui a Bari, il parallelismo è stato completo. Nello stesso posto ho fatto la seconda delle mie mostre in 60 anni di impegno in campo artistico. Il cerchio si è chiuso perché lui diceva di non essere un artista ma un “creativo” e io artista non lo sono mai stato, il mio interesse si è rivolto alla promozione dell’Arte a 360 gradi. Se ne è andato a 43 anni e, nonostante le sue dichiarazioni, Dino Clavica ha dimostrato di essere stato un artista, creativo è vero, ma con una grande capacità interpretativa del suo pensiero, lasciando ai posteri opere degne di grande rilievo.
Le opere che abbiamo inserito in questa particolare mostra sono state selezionate nei diversi periodi artistici dell’autore.
Massimo Diodati

Dino Clavica (Roma, il 17 maggio 1976 – Bari, 5 dicembre 2019). Originario di Francavilla Fontana (Br), dove vive la sua famiglia, negli anni Novanta si trasferì a Bari per gli studi universitari. La passione per l’arte figurativa lo ha accompagnato sin dalla prima giovinezza, ma essendo restio a mostrarsi, pochi erano a conoscenza, all’inizio, del suo talento. Le sue prime opere, in acquerello, si ispirano a personaggi e atmosfere della quotidianità, con al centro le emozioni. Di seguito, affinando sempre più la sua tecnica, è arrivato alle serie di disegni creati con il suo dito indice, in digitale, grazie a una applicazione del suo I-phone, e poi stampati su carta fotografica, in ciò risultando del tutto originale e inquadrandosi nella corrente della cosiddetta “finger painting”. Negli anni, vincendo la ritrosia, ha raccolto due filoni della sua produzione in altrettante mostre, a Bari, realizzate insieme a Mario Brambilla: “L’omino nero” (2016) e “La regola e il caso” (2017). È stato presidente di Veluvre – Visioni Culturali, e socio fondatore.

Opere:
Opere digitali realizzate su IPhone stampate su forex da 1 cm
1 Calici (Periodo omino nero)
2 Gabbia (Periodo quello che non c’è)
3 Lampadina (Periodo left hand)
4 Tetta (Periodo omino nero)
http://www.arte.it/calendario-arte/bari/mostra-dino-clavica-left-hand-80627

Contatti: eredidinoclavica@gmail.com

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