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In omaggio all’omonima opera di Italo Calvino, con questa opera realizzata in pietra viva, Silvia Paolini tratta il problema “dell’uomo contemporaneo dimezzato” diviso a metà, diviso in due parti.

Con questa scultura l’artista mette in risalto la crepa, tra il bene e il male, che l’essere umano non riesce a nascondere. È proprio una specie di metafora su tutta la storia della vita, e simboleggia l’incompletezza dell’uomo e i possibili stati d’animo della persona. La scultura si avvale di suggestioni chiaroscurali ottenute mediante diverse tecniche di lavorazione della pietra, tecniche che creano contrasto cromatico, esaltando l’asprezza del materiale nei segni che danno vita ad evidenti giochi di luci e di ombre, che a loro volta identificano, a pieno titolo il bene e il male. Il Visconte dimezzato creato da Silvia Paolini restituisce verità alla duplicità d’animo dell’uomo.

Forte di uno studio attento della figura, libera nella sua fantasia, questa giovanissima artista propone opere di grande spessore artistico. Attenta e sensibile, esalta le forme arrotondate che valorizzano la forza della linea che si intreccia su piani diversi per offrire un risultato gradevole ed unico.

L’estrazione scolastica (è diplomata presso l’Istituto d’Arte “Pino Pascali”) è succedanea alla realtà di essere “figlia d’arte”. Ad una fanciullezza vissuta fra i lavori del suo primo maestro, il padre Paolo che come tutti i figli ha emulato, segue una crescita personale ed una continua ricerca artistica, con impegno ed entusiasmo.

E, come dice il saggio, “se una passeggiata segue ai primi passi …” siamo sicuri che Silvia Paolini ha ampiamente dimostrato di saper camminare da sola e continuerà a sorprenderci con le sue opere.” Massimo Diodati

Silvia Paolini (Bari α1984 – Ω 2016)

Consegue il diploma di Maestro d’Arte in Ceramica presso l’Istituto d’Arte “Pino Pascali” di Bari, la Maturità Artistica nella sezione Ceramica presso l’istituto Statale d’Arte “Pino Pascali” di Bari,

Consegue il diploma Accademico di laurea triennale presso l’Accademia di Belle Arti di Bari sezione Scultura, e in seguito si laurea nel biennio specialistico sempre in scultura nella stessa Accademia di Bari.

Ha partecipato a vari concorsi, le sono stati aggiudicati premi e riconoscimenti: nel 2006 le viene assegnato il secondo premio al concorso internazionale Raoul Maria de’Angelis – sezione scultura – ed il primo premio – sezione scultura – nella II edizione del 2008.

Ha progettato e realizzato la scultura per il premio “Donna di Calabria” del 2007 realizzato in cinque pezzi unici dal maestro vetraio Pino Signoretto a Murano (VE) consegnato dal Premio Nobel Rita Levi Montalcini.

Realizza “Le Maschere” (Premio per i più bei costumi della festa di Carnevale; il Trofeo “Il Pensatore” (bassorilievo – per i Calabresi Illustri); realizza la grafica “Abbraccio” per la II Edizione “Spixana in Fiera” – di Spezzano Albanese (CS); i “Tre Volti per il Teatro” quale riconoscimento per la serata dedicata alla Ricerca per la lotta contro la Fibrosi Cistica. Una artista a tutto tondo che ci ha lasciato un eredita oltre alle sue magnifiche e preziose opere presenti nelle migliori collezioni private e pubbliche il suo pensiero condiviso.

Silvia Paolini esprime la sua arte nelle sculture, passando dal marmo alla pietra, dal ferro alle fusioni in bronzo. I suoi lavori figurano nelle migliori collezioni pubbliche e private, in Italia e all’estero.

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